Valle di Primiero, il cuore antico del Trentino: borghi, foreste e pascoli ai piedi delle Pale

Incastonata tra le Pale di San Martino a nord, le Vette Feltrine a sud e la catena del Lagorai a ovest, la Valle di Primiero conserva un carattere autentico lontano dal turismo di massa. Siamo nel Trentino orientale, al confine con il Veneto, in un anfiteatro naturale ai piedi delle Pale di San Martino, patrimonio Unesco, dove boschi fitti e pascoli verdeggianti contrastano con il grigio verticale delle pareti dolomitiche.
Organizzati attorno alla confluenza dei torrenti Canali e Cismon, i paesi della valle mantengono vivi i loro nuclei storici: vicoli, piazzette, fienili, palazzi signorili, chiese e fontane. Pieve, Transacqua, Tonadico e Siror conservano un’impronta rurale, costruiti in modo compatto per lasciare spazio alle coltivazioni.
San Martino di Castrozza, invece, nasce nella seconda metà dell’Ottocento da un forte sviluppo turistico. Il gioiello della valle è Mezzano. Di origine glaciale, la Val Venegia è una riserva naturale dove convivono centinaia di specie vegetali nutrite dal torrente Travignolo.
In estate le mucche pascolano tra le malghe; in inverno gli abeti carichi di neve disegnano un paesaggio fiabesco. Dal parcheggio di Pian dei Casoni, lungo il Passo Valles, si raggiungono le malghe Venegia e Venegiota lungo una comoda strada forestale; per un itinerario più impegnativo si prosegue verso Baita Segantini e Capanna Cervino, svoltando poi per Malga Juribello e rientrando a Pian dei Casoni.
In inverno questa variante è percorribile soltanto con arva, pala e sonda, ma questo vale per tutte le escursioni. Tra le valli più suggestive c’è la Val Canali, raggiungibile in circa 10 minuti di auto da Primiero e, d’estate, anche in navetta.
È caratterizzata da boschi di abete bianco e rosso e ospita la sede principale del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino: il centro visitatori Villa Welsperg, con un percorso espositivo per adulti e uno parallelo per bambini. La valle è punteggiata di masi; alcune baite sorgono accanto al laghetto Welsperg e la Villa conserva un fienile con stalla.
Sui pendii orientali, lungo mulattiere e sentieri, si incontrano i masi di Dalaip (uno trasformato in agritur a 1200 metri) e quelli di Lastredol. Molti itinerari sono adatti a chi cerca relax o viaggia con bambini piccoli e sono percorribili anche con passeggino da trekking.
La Via Nova, che collega i borghi della valle, è facile e panoramica. In Val Canali, il giro ad anello attorno al Lago Welsperg (circa 2,3 km) è pianeggiante e regala il riflesso delle Pale sull’acqua. A Paneveggio, il Sentiero Marciò è un percorso didattico nella “foresta dei violini”, noto per il ponte sospeso e per la possibilità di avvistare cervi.
Malga Ces si raggiunge con una camminata di circa un’ora dal centro di San Martino di Castrozza. La vita contadina e montanara scandisce ancora il calendario. La transumanza è ricordata a settembre con la Gran Festa del Desmontegar, che celebra il ritorno delle mucche dagli alpeggi: durante la sfilata gli animali avanzano adornati di fiori e campanacci.
È l’immagine di una valle che, tra natura e tradizioni, continua a raccontare se stessa.
