Trump attacca: "L'Italia non ci ha aiutato"; Meloni a Parigi sullo Stretto di Hormuz. Dl Sicurezza approvato in Senato

Donald Trump è tornato ad attaccare l’Italia, scrivendo sui social: "L’Italia non ci ha sostenuto, noi non li sosterremo", richiamando il caso della base di Sigonella, negata poche settimane fa a un aereo americano. Il nuovo affondo arriva mentre Giorgia Meloni ha salutato come "un’eccellente notizia" l’annuncio di un cessate il fuoco tra Israele e Libano, ringraziando gli Stati Uniti per il lavoro di mediazione.
Oggi la premier è a Parigi per partecipare alla conferenza sullo Stretto di Hormuz, convocata dal presidente francese Emmanuel Macron con i membri della coalizione dei Volenterosi. Tra i leader attesi figurano il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Sul tavolo, a partire dalle 14, la possibile spedizione europea per attività di sminamento nello stretto, anche con l’impiego di navi italiane. Sul fronte interno, il Senato ha approvato il decreto Sicurezza, che dovrà essere convertito in legge entro il 25 aprile.
Tra le misure inserite figurano correttivi sul porto di coltelli, maggiori tutele per docenti e personale scolastico, una stretta su traffico e detenzione di stupefacenti, pene più severe per furti e scippi e sanzioni fino a 3.000 euro contro i parcheggiatori abusivi.
In dichiarazione di voto, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha rivendicato il provvedimento: "Come si fa a essere contro norme più restrittive sull’uso di coltelli e sulla circolazione di queste armi tra i ragazzi?".
Dai banchi dell’opposizione, invece, si contesta l’impianto del decreto, giudicato poco orientato alla prevenzione e troppo restrittivo delle libertà dei cittadini; criticate anche le bocciature degli emendamenti che chiedevano provvedimenti motivati prima di misure limitative.
Ora il testo passa alla Camera, dove il governo porrà la questione di fiducia. La discussione è prevista per martedì 21 aprile e il voto finale dovrebbe arrivare mercoledì 22.
