Noleggio a lungo termine in calo nel 1° trimestre 2026: 251.680 contratti, primo stop dal 2022

Il mercato del noleggio auto a lungo termine in Italia ha rallentato all’inizio del 2026. Nel primo trimestre sono stati sottoscritti 251.680 contratti, in calo dell’1% rispetto a un anno prima: è la prima flessione dal 2022, secondo UNRAE sulla base dei dati del MIT.
Nonostante il segno meno, l’associazione sottolinea che i volumi restano elevati, a conferma di un trend di crescita strutturale del settore. La clientela è ancora dominata dalle aziende: l’84,3% dei contratti è stato sottoscritto da società, di cui il 65,1% da imprese non appartenenti all’automotive.
I privati pesano per il 15,2% e registrano un calo dell’1,4% su base annua. La durata media dei contratti sale a circa 22 mesi, dai 20 mesi del primo trimestre 2025; tra i privati la media raggiunge i 25 mesi. La spinta viene soprattutto dalle motorizzazioni ibride ed elettrificate.
Le ibride plug-in crescono del 57,4%, le elettriche del 12,6% e le ibride non ricaricabili del 21,8%, queste ultime confermandosi la scelta più diffusa nel noleggio con una quota del 33,7%. Nella ripartizione per alimentazione, il diesel è al 29,6% e la benzina al 18%, mentre le plug-in si attestano all’11,5% e le elettriche al 5,6%.
Tra i clienti privati, le plug-in risultano la preferenza principale con una quota del 36,8%. Sul fronte dei segmenti, il noleggio a lungo termine è sinonimo di SUV, che raggiungono il 60,3% dei contratti; seguono le berline al 27,3% e le station wagon al 9,9%.
Nell’analisi geografica, la Lombardia occupa il primo posto tra le regioni per volumi di noleggio. Sullo sfondo, le immatricolazioni di nuove auto in Italia sono in crescita nel primo trimestre 2026, con una preferenza che continua a premiare le vetture “green”.
