Mosca annuncia tregua per la Pasqua ortodossa; Kiev: la rispetteremo ma reagiremo alle violazioni

Mosca ha annunciato una tregua per la Pasqua ortodossa. Secondo la Tass, il cessate il fuoco scatterà oggi alle 16 ora di Mosca (le 15 in Italia) e rimarrà in vigore fino al tardo pomeriggio del 12 aprile. Kiev ha fatto sapere che si atterrà alla pausa, ma risponderà a ogni violazione.
A poche ore dall’entrata in vigore, attacchi russi su Odessa hanno provocato vittime e danni. Il Cremlino ha confermato che la sospensione delle operazioni militari inizierà nel pomeriggio e proseguirà fino alla fine della giornata di domani.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X, ha dichiarato che l’Ucraina rispetterà il cessate il fuoco e “risponderà severamente colpo per colpo” in caso di attacchi: l’assenza di azioni aeree, terrestri o navali russe comporterà l’assenza di una risposta ucraina.
Nelle ultime 24 ore, gli attacchi russi contro l’Ucraina hanno causato la morte di quattro persone e il ferimento di almeno altre 36, secondo quanto riferito dalle autorità regionali e riportato dal Kiev Independent. In particolare, a Odessa due persone sono rimaste uccise e altre due ferite in un quartiere residenziale poche ore prima della tregua, ha riferito Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare della regione.
Sono stati segnalati danni significativi a infrastrutture civili, tra cui edifici residenziali, una residenza universitaria e un asilo. Raid di droni russi su Odessa e nella regione hanno innescato incendi in alcuni edifici.
Sull’altro fronte, due persone sono morte e quattro sono rimaste ferite a Yasinovataya, nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, in un attacco di droni attribuito dalle autorità locali alle Forze Armate ucraine. Lo ha riferito su Telegram Alexander Penyaev, capo ad interim del distretto municipale, citato dalla Tass.
Intanto Mosca e Kiev hanno effettuato uno scambio di prigionieri: 175 militari russi sono stati restituiti dal territorio controllato da Kiev e, in cambio, la Russia ha rilasciato 175 prigionieri di guerra delle Forze Armate ucraine. Il ministero della Difesa russo ha inoltre reso noto che sono stati rimpatriati sette residenti della regione di Kursk “detenuti illegalmente in Ucraina”.
Secondo lo stesso dicastero, gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza umanitaria e svolto un ruolo di mediazione nello scambio. Sul piano politico, il capo dell’Ufficio presidenziale e membro della squadra negoziale ucraina, Kyrylo Budanov, ha affermato in un’intervista a Bloomberg di vedere progressi verso un potenziale accordo di pace con la Russia in tempi brevi: “Tutti capiscono che la guerra deve finire.
Ecco perché stanno negoziando”, ha detto, aggiungendo di attendersi una visita a Kiev di Witkoff e Kushner. Un ottimismo non condiviso, secondo quanto riferito, da fonti del Cremlino. La tenuta della tregua pasquale sarà osservata da vicino sul terreno.
Le dichiarazioni incrociate delle due parti, e le vittime registrate poche ore prima del cessate il fuoco, evidenziano la fragilità del momento mentre si apre la pausa per le festività ortodosse.
