Meloni sospende il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele

Roma — La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sospeso il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione in materia di difesa con Israele, richiamando “la situazione attuale” in Medio Oriente come motivazione della decisione. L’annuncio arriva mentre la premier continua a prendere le distanze dalla guerra USA‑Israele in Iran che ha avvolto il Medio Oriente.
Parlando a margine di un evento del settore vinicolo a Verona, martedì, Meloni ha dichiarato ai giornalisti che il governo “ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele in considerazione della situazione attuale”. L’intesa, firmata nel 2003, riguarda lo scambio di materiali militari e la cooperazione nella ricerca tecnologica tra le due forze armate e si rinnova automaticamente ogni cinque anni.
Avvocati per i diritti umani hanno sollecitato l’Italia a porre fine all’accordo, citando preoccupazioni legali ed etiche legate ai raid israeliani a Gaza. La mossa giunge in un clima di crescenti tensioni tra Italia e Israele, dopo che l’8 aprile l’esercito israeliano ha esploso colpi di avvertimento contro un convoglio italiano di peacekeeping alle porte di Beirut, in Libano.
Nessun militare è rimasto ferito, ma la reazione italiana è stata immediata: Meloni ha definito l’episodio “assolutamente inaccettabile”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano a Roma per la terza volta dal 2024. Pur restando in gran parte favorevole a Israele sul conflitto a Gaza e non riconoscendo lo Stato di Palestina, il conflitto in Iran ha spinto la leader italiana a riposizionarsi.
Meloni ha condannato Israele per aver impedito ai vertici cattolici di celebrare una messa privata nella Chiesa del Santo Sepolcro la Domenica delle Palme, definendolo “un’offesa alla libertà religiosa”. E in un intervento in Parlamento la scorsa settimana, ha attaccato Israele per la sua condotta in Libano.
