Cuneo, protesta contro la riforma degli istituti tecnici: "Difendiamo una scuola che formi persone"

Nel pomeriggio di ieri circa cinquanta lavoratrici e lavoratori della scuola hanno manifestato davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Cuneo contro la riforma degli istituti tecnici. Nel mirino, la possibilità per ogni singola realtà scolastica di ridurre la durata del percorso di studi, una scelta che i manifestanti giudicano penalizzante per la qualità della formazione.
Secondo quanto emerso dalla mobilitazione, il rischio è di comprimere gli spazi dedicati allo sviluppo della capacità critica, alla cultura generale e alla formazione integrale di studentesse e studenti. La contestazione non riguarda soltanto gli esiti occupazionali a breve termine, ma l’ampiezza e la spendibilità delle competenze nel lungo periodo, sia in ambito lavorativo sia universitario.
Una delegazione è stata ricevuta negli uffici del Provveditorato agli Studi, dove ha consegnato un appello contro una riforma ritenuta orientata a una logica di mera funzionalità produttiva. Nell’appello si avverte che un’impostazione di questo tipo può compromettere la crescita personale e civica dei ragazzi, limitando la loro possibilità di costruire un bagaglio di competenze consapevoli e versatili.
I promotori annunciano che la mobilitazione proseguirà con l’obiettivo di difendere una scuola tecnica che formi persone, non solo profili professionali. Un percorso, sottolineano, che non mortifichi il lavoro e l’impegno dei docenti, considerati figure fondamentali per la costruzione del futuro delle comunità.
