Boom del tech made in Italy: nove unicorni, ricavi a 15,2 miliardi e l’IA al vertice

L’Italia del software corre. La terza edizione dell’Italian Tech Landscape, presentata a Milano durante l’evento “The Year of Solidified Transformation”, fotografa un settore in piena espansione: i ricavi complessivi del tech made in Italy raggiungono 15,2 miliardi di euro, con l’intelligenza artificiale al primo posto per fatturato.
E nel Paese ci sono nove unicorni, con in testa Bending Spoons, valutata 11 miliardi, seguita da Technoprobe (7,9 miliardi) e Reply (2,4 miliardi). Il report, promosso da La Tech Made in Italy e realizzato con il contributo tecnologico di AltermAInd, mappa dal 2024 l’eccellenza software nazionale con l’obiettivo di renderla visibile e competitiva a livello globale.
“Il nostro Paese ha tutto il potenziale per diventare una potenza europea”, afferma Max Brigida, Founder di La Tech Made in Italy. “Quella del settore tech italiano è un’eccellenza che merita di entrare a pieno diritto nella narrazione del nostro sistema economico e produttivo.
Non si tratta più di parlare di una promessa da mantenere, ma di un ecosistema maturo, capace di generare valore reale, occupazione stabile e attrattività internazionale”. I numeri dell’ecosistema confermano la traiettoria: le soluzioni tech italiane censite sono più che raddoppiate in un anno, da 456 a oltre 1.000, distribuite in più di 20 categorie.
La media dei ricavi per singola soluzione è di 9,2 milioni di euro, con una “punta” da 2,7 miliardi; ogni lavoratore genera in media 215 mila euro. L’impatto sul Prodotto interno lordo nazionale è dello 0,78%. Per segmenti, l’IA guida con 4 miliardi di euro, seguita dal gestionale (3,1 miliardi) e dall’HR (1,3 miliardi).
Per geografie, la Lombardia è in testa con 7,3 miliardi. Il rapporto conferma l’ingresso di nuovi segmenti ad alto valore come quello degli “unicorni”, le startup con una valutazione superiore al miliardo di euro. In Italia sono nove, i cui nomi sono stati indicati dallo studio: complessivamente valgono 28,8 miliardi di euro e contribuiscono allo 0,28% del Pil nazionale.
I loro ricavi ammontano a 5,67 miliardi, in media 630 milioni ciascuna. Due di queste realtà si sono aggiunte nell’ultimo anno. In Italia gli unicorni impiegano oltre 23 mila persone e sei hanno sede a Milano. Sul fronte degli investimenti, nel 2025 nel mercato tech italiano sono confluiti 545 milioni di euro da fondi e venture capital, a cui si sommano ulteriori 39 milioni provenienti dal community funding.
Secondo gli estensori del report, la mappatura punta a rafforzare visibilità e competitività internazionale di un settore che, numeri alla mano, sta consolidando il suo peso economico.
